Biografia

Eugenio Farina

Nasce a Trento nel 1955.

Il miscuglio di vita fatto di poesia e professione, si è amalgamato negli anni, offrendo input creativi di provata certezza produttiva.
Per Farina la poesia è un esigenza interiore. Una spinta che lo impegna nel verso dall’età di nove anni. Dalle sue note monografiche si scopre che la scelta poetica nasce dalla voglia di ritrarre la natura e il quotidiano senza l’ausilio di tavolozza e colori.

Questa è la sua poesia.
Ma la verve lirica esce anche da altre esperienze del vissuto personale.
Il viaggio, metafora classica di molti spiriti letterari, è connotato dominante nel percorso artistico di Eugenio Farina.
In molte occasioni ha effettuato il giro del mondo, immagazzinando nella sua memoria immagini e sensazioni di ogni genere. E questo grande patrimonio di informazioni è entrato a far parte del suo archivio giornalistico.
In una raccolta ben strutturata di appunti di viaggio e di emozioni.
Fondamentali sono state le esperienze in Cina e Giappone del 1986. Mentre gli U.S.A. e il Canada lo hanno accolto più volte dal 1985 al 1994.

La produzione letteraria vera e propria si manifesta con compiutezza nel 1981 con “Calicantus“, primo libro in versi di Farina.
Nel 1982 segue la raccolta di cartelle litografiche intitolata “Immagini comuni“. Mentre è del 1984 il volume “Rosso papavero“, che chiude di fatto il ciclo giovanile. “Il Bosco di Bambù“ è un lavoro del 1992, realizzato anche grazie all’intervento dell’amico Rinaldo Tremolini. Seguiranno in sequenza nel 1994 “I muri di Bougainvillee“ e nel 1995 “Aspettando il risveglio del vento“. Ultima produzione di Eugenio Farina la raccolta di poesie intitolata “Il Giardino del Pettirosso“, edita nel 1997 che precede di un anno le cartelle litografiche di inediti “Gli Oleandri“.

Villa Fortuna - Le mie origini

I miei ultimi Post